13 marzo 2009

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ZAINETTO, MAL DI SCHIENA, SCOLIOSI E TROLLEY

 

di Fabio Forloni


Quando anche i dati epidemiologici sull’incidenza del mal di schiena nei bambini hanno cominciato a lievitare (raggiungendo quote del 50-60%, mentre gli adulti sono già da tempo all’80%), lo zainetto scolastico è sembrato il più adatto ad interpretare il ruolo del responsabile.
Troppo peso sulle spalle e la schiena fa male e si storta. Gli mettiamo le ruote e risolviamo tutto ! Semplice e veloce: consente di continuare a sfornare libri in quantità e peso (e costo) smisurati, vendendo zaini ancora più dispendiosi. In realtà non è (mai) così semplice. Innanzi tutto alcune considerazioni. Il mal di schiena compare quando sollecitazioni (carichi più o meno eccessivi e non necessariamente in termini di peso) agiscono ripetutamente su una colonna più o meno in grado di sopportarli (può essere alterata, non sorretta sufficientemente dalla muscolatura o semplicemente in posizione biomeccanica sfavorevole in quei momenti). Quindi un carico eccessivo che agisce su una colonna normale o un carico normale su una colonna impreparata a sostenerlo o, nel caso peggiore, un carico abnorme su una colonna inadeguata. La scoliosi (deviazione e rotazione strutturale della colonna indipendente dalla presenza di dolore) merita un discorso a parte. Finora non è stata identificata nessuna causa nella maggior parte delle scoliosi (chiamate appunto “idiopatiche”) e nemmeno lo zainetto è riuscito ad aggiudicarsene il demerito. Ha sicuramente un ruolo importante una ridotta capacità dell’organismo in crescita di percepire adeguatamente il proprio schema corporeo. Il perché non si sa, ma tutto ciò che può stimolare questa facoltà sarà benvenuta. Riguardo al mal di schiena dovremmo valutare con attenzione quanto incide lo zainetto e quanto le cattive posture mantenute a lungo prima sul banco scolastico poi davanti al computer e ancora di seguito davanti al televisore ed anche quanto incide la mancanza di attività fisica sullo stato di forma della muscolatura del tronco. Lo zainetto stesso, inoltre, non potrebbe rappresentare, se ben gestito, un buon allenamento per la schiena? Qualunque sia la risposta non sembra una cattiva idea usare lo zainetto scolastico nel migliore dei modi. Vediamo come:
1) Chiaramente il peso del contenuto non può essere eccessivo (si ritiene corretto un peso non superiore al 15% del peso del bambino). Portare solo i libri necessari e quelli eventualmente indispensabili in eccesso, a mano.
2) Lo zaino deve essere adeguato alle misure del bambino, sufficientemente ampio per i libri essenziali, con due bretelle ampie e imbottite ed una cintura alla vita che si allaccia sul davanti (come gli zaini di montagna, notoriamente sempre molto pesanti) e una maniglia centrale. Meglio se ha più scomparti, lo schienale imbottito e senza pesi aggiuntivi (ruote, radio, merendine della settimana precedente, giochi, monetine, catenine….).
3) Come indossarlo. Utilizzare entrambe le bretelle in modo che sia posto simmetricamente tra le spalle e adagiato nella curvatura della colonna senza oltrepassare i glutei. Deve aderire bene al corpo (con cui avranno contatto i libri più pesanti, posti i fondo e posteriormente). Quando si indossa si solleva piegando le ginocchia e le anche, mantenendo la schiena dritta (come fanno i sollevatori di pesi). Posare lo zaino sui mezzi pubblici e quando si rimane a chiacchierare fuori da scuola . Non correre con lo zaino quando è molto pesante.
E il trolley ? Apparentemente sembra la soluzione più semplice, ma in realtà non ha senso. Abbiamo visto che lo zainetto se non è troppo pesante può addirittura essere utile, quindi il trolley entra in gioco esclusivamente per carichi eccessivi, a cui però, aggiungerebbe il peso di ruote e maniglia telescopica con una struttura complessiva piuttosto rigida, poco maneggevole. Trascinabile solo nei tratti in piano dovrà essere sollevato ad ogni “barriera architettonica” (scale, marciapiede, automezzo, gradini…) sia all’andata che al ritorno da scuola, con la colonna continuamente sollecitata in posizioni poco favorevoli (torsione e piegamento, senza adeguata distribuzione del carico). Anche nel trascinamento la colonna è in torsione con l’arto che impugna la maniglia lasciato posteriormente a trainare il fardello. In realtà il trolley sarebbe ideale per un bambino che abita in una casa senza scale distante 100 metri da una scuola con tutte e classi al piano terreno e dotata dei valichi per le carrozzine. E’ curioso che l’American Academy of Orthopaedic Surgeon consigli vivamente i viaggiatori dotati di trolley negli aeroporti ad utilizzare scale mobili ed ascensori per proteggere la schiena, mentre le associazioni dei consumatori a volte consiglino il trolley per i bambini che frequentano giornalmente scuole prive di scale mobili.

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