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ZAINETTO, MAL DI SCHIENA, SCOLIOSI E TROLLEY
di
Fabio Forloni
Quando anche i dati epidemiologici sull’incidenza del
mal di schiena nei bambini hanno cominciato a lievitare
(raggiungendo quote del 50-60%, mentre gli adulti sono
già da tempo all’80%), lo zainetto scolastico è sembrato
il più adatto ad interpretare il ruolo del responsabile.
Troppo peso sulle spalle e la schiena fa male e si
storta. Gli mettiamo le ruote e risolviamo tutto !
Semplice e veloce: consente di continuare a sfornare
libri in quantità e peso (e costo) smisurati, vendendo
zaini ancora più dispendiosi. In realtà non è (mai) così
semplice. Innanzi tutto alcune considerazioni. Il mal di
schiena compare quando sollecitazioni (carichi più o
meno eccessivi e non necessariamente in termini di peso)
agiscono ripetutamente su una colonna più o meno in
grado di sopportarli (può essere alterata, non sorretta
sufficientemente dalla muscolatura o semplicemente in
posizione biomeccanica sfavorevole in quei momenti).
Quindi un carico eccessivo che agisce su una colonna
normale o un carico normale su una colonna impreparata a
sostenerlo o, nel caso peggiore, un carico abnorme su
una colonna inadeguata. La scoliosi (deviazione e
rotazione strutturale della colonna indipendente dalla
presenza di dolore) merita un discorso a parte. Finora
non è stata identificata nessuna causa nella maggior
parte delle scoliosi (chiamate appunto “idiopatiche”) e
nemmeno lo zainetto è riuscito ad aggiudicarsene il
demerito. Ha sicuramente un ruolo importante una ridotta
capacità dell’organismo in crescita di percepire
adeguatamente il proprio schema corporeo. Il perché non
si sa, ma tutto ciò che può stimolare questa facoltà
sarà benvenuta. Riguardo al mal di schiena dovremmo
valutare con attenzione quanto incide lo zainetto e
quanto le cattive posture mantenute a lungo prima sul
banco scolastico poi davanti al computer e ancora di
seguito davanti al televisore ed anche quanto incide la
mancanza di attività fisica sullo stato di forma della
muscolatura del tronco. Lo zainetto stesso, inoltre, non
potrebbe rappresentare, se ben gestito, un buon
allenamento per la schiena? Qualunque sia la risposta
non sembra una cattiva idea usare lo zainetto scolastico
nel migliore dei modi. Vediamo come:
1) Chiaramente il peso del contenuto non può essere
eccessivo (si ritiene corretto un peso non superiore al
15% del peso del bambino). Portare solo i libri
necessari e quelli eventualmente indispensabili in
eccesso, a mano.
2) Lo zaino deve essere adeguato alle misure del
bambino, sufficientemente ampio per i libri essenziali,
con due bretelle ampie e imbottite ed una cintura alla
vita che si allaccia sul davanti (come gli zaini di
montagna, notoriamente sempre molto pesanti) e una
maniglia centrale. Meglio se ha più scomparti, lo
schienale imbottito e senza pesi aggiuntivi (ruote,
radio, merendine della settimana precedente, giochi,
monetine, catenine….).
3) Come indossarlo. Utilizzare entrambe le bretelle in
modo che sia posto simmetricamente tra le spalle e
adagiato nella curvatura della colonna senza
oltrepassare i glutei. Deve aderire bene al corpo (con
cui avranno contatto i libri più pesanti, posti i fondo
e posteriormente). Quando si indossa si solleva piegando
le ginocchia e le anche, mantenendo la schiena dritta
(come fanno i sollevatori di pesi). Posare lo zaino sui
mezzi pubblici e quando si rimane a chiacchierare fuori
da scuola . Non correre con lo zaino quando è molto
pesante.
E il trolley ? Apparentemente sembra la soluzione più
semplice, ma in realtà non ha senso. Abbiamo visto che
lo zainetto se non è troppo pesante può addirittura
essere utile, quindi il trolley entra in gioco
esclusivamente per carichi eccessivi, a cui però,
aggiungerebbe il peso di ruote e maniglia telescopica
con una struttura complessiva piuttosto rigida, poco
maneggevole. Trascinabile solo nei tratti in piano dovrà
essere sollevato ad ogni “barriera architettonica”
(scale, marciapiede, automezzo, gradini…) sia all’andata
che al ritorno da scuola, con la colonna continuamente
sollecitata in posizioni poco favorevoli (torsione e
piegamento, senza adeguata distribuzione del carico).
Anche nel trascinamento la colonna è in torsione con
l’arto che impugna la maniglia lasciato posteriormente a
trainare il fardello. In realtà il trolley sarebbe
ideale per un bambino che abita in una casa senza scale
distante 100 metri da una scuola con tutte e classi al
piano terreno e dotata dei valichi per le carrozzine. E’
curioso che l’American Academy of Orthopaedic Surgeon
consigli vivamente i viaggiatori dotati di trolley negli
aeroporti ad utilizzare scale mobili ed ascensori per
proteggere la schiena, mentre le associazioni dei
consumatori a volte consiglino il trolley per i bambini
che frequentano giornalmente scuole prive di scale
mobili. |