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A Clearwater (Florida),
nel mondiale di doppio Olimpico, Daniel è secondo dietro al tedesco
Raelert
E' il risultato più importante del triathlon italiano di tutti i tempi
Clearwater (Florida) - Il colpo di coda che trasforma una stagione di
passaggio in un trionfo arriva all'ultima gara stagionale, nel mondiale
di mezzo Ironman (70.3, circuito Ironman), dove Daniel Fontana centra un
risultato straordinario, argento dietro al tedesco Raelert.
Il capitano, atteso alla vigilia ad un obiettivo "nei 10" stupisce
tutti, con una prova impressionante, visto anche il campo partenti, mai
così fitto di atleti tuttora competitivi nel circuito di Coppa del
Mondo.
Con tutto il rispetto per il quinto posto di Nadia Cortassa
all'Olimpiade di Atene, Daniel innalza col secondo posto di Clearwater
il livello del triathlon italiano.
La medaglia d'argento rapprenta il risultato più importante del
triathlon nostrano in tutta la sua storia.
Dopo l'ottavo posto al Mondiale di Olimpico 2005 (migliore azzurro di
sempre nella storia) e il suo percorso nel triennio successivo (unico
per continuità di un italiano), Fontana dimostra di avere ancora molto
da dire nella disciplina.
La gara
6.45 del mattino, 1500 partenti in tutto. Giornata calda.
Fontana rimane nel gruppo dei migliori nel nuoto, che chiude in 21.55,
nono assoluto a a 20 secondi dal primo.
I 90 chilometri di bici, grazie anche al percorso piatto, vengono
letteralmente sbranati dagli atleti di testa, che volano a oltre 45
chilometri orari. Il parziale di Daniel, spesso al comando per evitare
stop and go (com'era successo a gennaio nella prova di qualifica) è di
1h59m30sec. Considerando l'assenza di scia del regolamento, ognuno
tragga le conclusioni sulla prova ciclistica.
Nonostante il no draft, gli atleti si prendono come riferimento uno con
l'altro. Chi è dentro si gioca tutto, chi non tiene il passo è tagliato
fuori dalla gara per le medaglie.
Ne consegue che, fatto unico per una prova di questo livello,
all'ingresso della T2 dieci atleti sono divisi da soli 26 secondi.
Si inizia a correre. Il tedesco Raelert sale subito in testa. Ha un
altro passo, bisogna lasciarlo andare. Fontana si assesta intorno alla
quinta posizione, passo constante di 3.30 al chilometro. Ma la gara è
lunga, e chi vuole fare il fenomeno deve pagare dazio. Anche atleti di
grandissima esperienza come Terenzo Bozzone (NZL), o Matthew Reed devono
ridimensionare le attese della vigilia. Fontana risale, e a cinque
chilometri dal traguardo, entra in zona podio. E li rimane.
Flash
Daniel Fontana: "Ci sono gare che restituiscono il sorriso, questa è
una di quelle. Con il passare degli anni il 70.3 acquista sempre
maggiore importanza. Il campo partenti di quest'anno era impressionante.
Ho trovato condizioni climatiche ideali per le mie caratteristiche e
percorso perfetto. E poi credo di essere stato intelligente, in gara,
senza lasciarmi condizionare troppo dagli altri. Era determinante
rimanere coi primi in acqua e in bici, e lì sono stato perfetto. 21
chilometri a piedi sono tanti, non puoi farti condizionare da nulla. Mi
sono concentrato sul passo, sul ritmo, e ho saputo aspettare. E il mio
momento è arrivato, eccome se è arrivato!
Simone Diamantini (tecnico): Voglio sottolineare l'importanza del
risultato, prima di tutto. Daniel è vicecampione di una disciplina che
sta avendo una crescita tecnica spaventosa. Sono felicissimo di questo
argento, e questo è ovvio. Ma lo sono ancora di più se leggo la
classifica da dietro, quando vedo gli atleti che Daniel ha battuto.
Classifica
1 3:34:04 76 Raelert, Michael Drage DEU
2 3:36:44 2:40 15 Fontana, Daniel DDS, Milano ITA
3 3:37:50 3:46 10 Reed, Matthew Boulder CO USA
4 3:38:02 3:58 24 Sudrie, Sylvain Villenave D Orn FRA
5 3:38:19 4:15 8 Gambles, Joe Boulder CO GBR
6 3:40:16 6:12 23 Bell, Luke Cardiff CA AUS
7 3:40:16 6:12 79 Collington, Kevin Orlando FL USA
8 3:40:19 6:15 13 Casadei, Alberto Mestre ITA
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