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3° in Sudafrica
Al debutto Ironman, Daniel strappa subito il pass per Kona
E' il miglior risultato di sempre di un italiano nella distanza madre di
tutti i triathlo

Port Elizabeth (Sud
Africa), 25 aprile 2010
Daniel ha scelto un posto (il Sudafrica) che gli ha sempre portato bene,
per debuttare nell'Ironman.
E una data (il 25 aprile) di grande significato per l'Italia, per farlo.
Ne è uscito un terzo posto pazzesco, miglior risultato di sempre di un
italiano in questa gara (eguagliato Cigana 2009), nonchè qualificazione
garantita per il mondiale di Kona (Hawaii, USA).
Daniel, sfruttando le sue caratteristiche, ha condotto una gara di
testa, dando addirittura l'impressione di poter fare bottino pieno dopo
8 chilometri di corsa.
Qui però è venuta fuori l'esperienza di chi nell'Ironman ci era già
passato. Un bene prezioso, al cospetto di chi, come Daniel, non aveva
mai corso neanche una maratona.
la gara:
Secondo dopo il primo giro in acqua, Daniel esce quinto dalla prima
frazione, coperta in 47 minuti e 46 secondi. Distacchi irrilevanti tra
gli uomini del gruppo di testa.
Nel primo dei tre giri da sessanta chilometri della seconda frazione,
Daniel si fa vedere spesso al comando.
I distacchi cominciano a prendere consistenza. I primi a perdere
contatto sono l'inglese Stephen Bayliss (vincitore del 2008) ed il
tedesco Jan Raphael.
Nell'ultimo giro Daniel ha una prima crisi e preferisce rallentare.
Entra in ogni caso terzo in T2, convinto a dare battaglia nella corsa.
A piedi fa sognare. Rientra sul sudafricano Brad Storm. Dopo 8
chilometri il distacco che lo separa dal leader della gara, lo svizzero
Mathias Hecht, passa da 5' a 45 secondi.
Fontana non può però tenere questo passo. Raynard Tissink, vincitore di
4 Ironman in carriera, capisce al volo la situazione e passa Daniel.
Sullo slancio il sudafricano sale al comando. Daniel inizia a soffrire.
L'ultimo dei tre giri a piedi è molto, molto complicato (fatica, crampi
e compagnia), ma l'azzurro resiste al terzo posto.
Daniel Fontana: "la gara era piena di incognite, ovviamente legate
alla sua durata. sapevo di non avere la tenuta per tutta la maratona. Ho
cercato di gestire la bici con intelligenza per giocarmela a piedi. Ma
non avevo mai corso i 42 km come gara singola, figuriamoci dopo i 180 in
bici! Sono molto soddisfatto della mia prestazione nel suo complesso, e
della bici nello specifico. Mi sono trovato davvero bene con la mia
Principia (TT wave), che mi supporta tecnicamente per il primo anno".
Simone Diamantini (tecnico): "una gara strepitosa, quella di Daniel,
soprattutto considerando che si trattava di un esordio assoluto in
questa distanza. Per essere perfetto gli mancano ancora gli ultimi 20
chilometri a piedi, sia dal punto di vista della preparazione che sotto
il profilo della sicurezza in se stesso.
Ma siamo solo all'inizio, visto che ci siamo dati due anni per arrivare
al top in questa distanza. Importante che si sia qualificato subito per
Kona".
1 TISSINK, Raynard 00:50:27 04:37:04 02:52:08 08:23:28
2 HECHT, Mathias 00:47:44 04:33:52 03:03:18 08:28:53
3 FONTANA, Daniel 00:47:46 (nuoto) 04:39:09 (bici) 03:03:21 (corsa)
08:33:48 (tot)
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